Torniamo a parlare dell’artista americano Jeff Koons con la sua pluricriticata opera installata a Parigi nell’ottobre del 2019. Realizzata in bronzo policromo, acciaio e alluminio dipinti, essa misura 12,62 metri di altezza, pesa 34 tonnellate e simboleggia l’omaggio degli Stati Uniti alla Francia in memoria delle vittime degli attentati terroristici del 2015 a Parigi. Intitolata Bouquet of Tulips, rappresenta un’enorme mano che stringe e tiene verso l’alto un mazzo di undici tulipani colorati; il dodicesimo mancante è il simbolo della perdita causata dagli attacchi terroristici.

Bouquet of Tulips, Jeff Koons, 2019

L’opera è un riferimento alla Statua della Libertà donata dalla Francia agli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, con i fiori al posto della fiaccola, universalmente associati all’ottimismo e alla rinascita. Inoltre, questi tulipani, sono ispirati al Bouquet de l’Amitié di Pablo Picasso, immaginati dal maestro come simbolo di ricordo, con l’allusione alla vita che prosegue nonostante tutto.

Bouquet de l’Amitié (Bouquet of Peace), Pablo Picasso, 1958

L’installazione venne commissionata nel 2015 dall’allora ambasciatrice degli Stati Uniti come gesto di amicizia franco-americana, ma venne inaugurata solo nel 2019, in presenza dell’artista stesso e della sindaca di Parigi Anne Hidalgo. In questi 3-4 anni, l’opera rimase al centro di pesanti polemiche quali:

  • costi troppo elevati. Affermazione semplice da smentire poiché il budget di 3,5 milioni di euro fissato per la sua installazione fu interamente coperto da fondi privati americani e francesi, mentre l’artista decise di assumersi personalmente i costi aggiuntivi derivanti dagli sviluppi della realizzazione. Inoltre, tutto il ricavato sui diritti d’autore viene tutt’oggi devoluto per l’80% in beneficenza a favore delle associazioni di famiglie delle vittime degli attentati e il 20% alla città di Parigi, per la sua manutenzione.
  • Esteticamente non sarebbe stata consona e soprattutto bella al centro della Place de Tokyo; infatti, il sito venne cambiato, ed ora l’opera si trova permanentemente tra il Petit Palais e il lato sud dei giardini degli Champs- Élysées.
  • È un’installazione considerata armonicamente brutta, poiché la mano è troppo realistica e crea sgradevoli allusioni a causa dei tulipani che, secondo alcuni, sembrerebbero ani.
  • Jeff Koons non sarebbe l’artista adatto a creare un’opera del genere perché agisce solamente per un guadagno personale, anche se si è visto precedentemente che in realtà non è stato così.

Queste polemiche si sono tradotte in una lettera aperta scritta da diverse personalità francesi e in una petizione firmata da 8000 persone, che hanno portato alle modifiche sopracitate.

Questa imponente installazione ricorda un’altra opera di Koons esposta alla Fondazione Prada di Milano. Tulips è un enorme bouquet di fiori colorati in acciaio inossidabile, facente parte della serie Celebration, iniziata nel 1994. La scultura suscita allegria e piacere grazie ai colori, alle forme e alla superficie riflettente; anche in questo caso le misure sono importanti, poiché i tulipani occupano l’intero campo visivo, dando un’impressione monumentale ma allo stesso tempo di fragilità, di vetro colorato.

Tulips, Jeff Koons, 1994-2005