Acqua pubblica

Trattati di Libero Scambio

Non c’è pace per l’acqua pubblica, col rischio di sacrificarla sull’altare dei profitti

Abbiamo ripetuto più volte su queste pagine quale sia il valore dell’ACQUA per la vita del pianeta, ACQUA messa sotto osservazione dai governi neoliberisti come l’attuale governo Draghi che praticano politiche non certamente di tutela dei beni comuni, mentre incombono sui cittadini l’emergenza sanitaria, la crisi eco-climatica, un drastico peggioramento delle condizioni di vita delle

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Riforme di contesto, filosofia liberista, e industrializzazione del ciclo dell’acqua: un’analisi critica del PNRR in 3 punti iniziali

Quando si parla del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, stilato da Mario Draghi e dai suoi tecnici per l’attuazione del programma Next Generation EU in Italia, una certa frangia mediatica e politica si esprime presentandola come un fiume di risorse finanziare concesse dalla generosa Europa al nostro Paese, con espressioni come “nuovo Piano Marshall”

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Acqua, da bene comune a prodotto finanziario, in nome di sua Maestà il Profitto

Il 22 marzo ricorre la Giornata dell’acqua, quasi dieci anni dallo storico referendum, significativa ricorrenza dedicata a un bene che dovrebbe essere comune, tutelato dal pubblico e accessibile a tutti, così come prevedeva il referendum del 2011. Acqua, elemento per la vita, diventato prezioso più dell’oro e del petrolio, ricercato ambito, diventato mira del bussinses

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Servizio idrico: socializzare i debiti e privatizzare i profitti? Ora basta!

La maggior parte del territorio italiano è interessato, specialmente durante i periodi estivi, da crisi idriche dovute fondamentalmente alle diffusissime perdite nelle reti di adduzione e distribuzione con un tasso di dispersione al 48%. E’ bene ricordare che la gestione dell’acqua è business altamente redditizio, e anche se le reti di distribuzione sono di proprietà

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