Nome dell'autore: Umile Daniel Fabbricatore

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La verità sul Referendum del 2 giugno ‘46: il voto del Sud non fu libero

Nota introduttiva: l’analisi del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 ha tradizionalmente attribuito il massiccio voto monarchico del Sud Italia a ragioni di conservazione sociale e culturale. Questo articolo propone un cambio di prospettiva, dimostrando come il consenso alla Corona nel Mezzogiorno sia stato l’esito di un condizionamento coercitivo e sistematico esercitato dalle élite latifondiste

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Regionalismo differenziato in Sanità: propulsore di privatizzazioni ed esodi strutturali

Al fine di definire una previsione chiara dell’impatto che all’approvazione del Disegno di Legge a firma del ministro Calderoli il regionalismo differenziato avrà sul Sistema Sanitario Italiano e sul diritto alla salute dei cittadini, è bene evidenziare alcuni aspetti attuali nell’erogazione di questo diritto nel nostro Paese e nelle sue Regioni. Nel campo della Sanità,

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Le modifiche costituzionali: ne abbiamo davvero bisogno?

Nel 2001, una modifica costituzionale approvata con referendum confermativo, riguardante il titolo V ha ampliato in maniera decisiva le competenze delle regioni, estese in parte anche alla tutela della salute e dell’istruzione, inserite tra le materie su cui la legislazione diviene concorrente, abbiamo dunque l’introduzione della legislazione concorrente, andando a creare profonda confusione e accesi

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Riforme di contesto, filosofia liberista, e industrializzazione del ciclo dell’acqua: un’analisi critica del PNRR in 3 punti iniziali

Quando si parla del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, stilato da Mario Draghi e dai suoi tecnici per l’attuazione del programma Next Generation EU in Italia, una certa frangia mediatica e politica si esprime presentandola come un fiume di risorse finanziare concesse dalla generosa Europa al nostro Paese, con espressioni come “nuovo Piano Marshall”

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Malattie e classi sociali: una correlazione dimenticata

Come già discusso su questa testata, nella pandemia in corso le diseguaglianze e le differenze di classe sono riemerse in tutta la loro forza, non solo per via delle restrizioni con le conseguenti ripercussioni economiche sui soggetti più deboli, ma da un punto di vista sanitario vi sono persone più esposte ai rischi, da una

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Gestione pubblica e partecipata dell’acqua: presupposti e potenzialità dell’Azienda Speciale

Abbiamo già analizzato su questa testata come le diffusissime perdite nelle reti di distribuzione siano la principale causa delle crisi idriche sul territorio nazionale e come, tranne per alcune rare eccezioni locali, la gestione del servizio sia regolata dal mercato e dunque indirizzata a massimizzare i profitti degli azionisti. Nell’ambito di una pubblicizzazione su scala

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Ricostruire la missione universalistica del Sistema Sanitario Pubblico: analisi e proposte per un radicale cambio di sistema

E’ ormai indubbio che un sistema di sviluppo irrispettoso degli equilibri del pianeta, con l’invasione delle foreste tropicali, la sottrazione degli animali al loro habitat e dunque la distruzione degli ecosistemi con conseguente liberazione dei virus dai loro ospiti naturali, ha aumentato la probabilità per questi microrganismi di adattarsi a nuovo ospite, l’Uomo, per poi

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Servizio idrico: socializzare i debiti e privatizzare i profitti? Ora basta!

La maggior parte del territorio italiano è interessato, specialmente durante i periodi estivi, da crisi idriche dovute fondamentalmente alle diffusissime perdite nelle reti di adduzione e distribuzione con un tasso di dispersione al 48%. E’ bene ricordare che la gestione dell’acqua è business altamente redditizio, e anche se le reti di distribuzione sono di proprietà

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