Svetonio

Cultura

Un “Dio” crudele e beffardo (seconda parte)

Certo, che il nostro giovanotto avesse un’altissima opinione di sé è difficilmente contestabile, parecchie sue uscite lo dimostrano e in primis la frase che, a quanto riportato dalle fonti, era solito pronunciare in greco: “chi osa farmi da maestro?”. Quanto alla passione per il vino e le dissolutezze essa si manifestò non appena le circostanze

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Cultura

Un “Dio” crudele e beffardo (prima parte)

Gaio Cesare, terzogenito di Germanico, nasce a Roma nel 12 d.C. – dunque ancora sotto Augusto – e passa i primi anni di vita al seguito del padre, comandante delle truppe romane in Germania. Cresce negli accampamenti fra i soldati, che si affezionano al bimbo e lo soprannominano Caligula, che vuol dire “sandaletto” (militare). Germanico,

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Cultura

La solitudine del nesiarca (seconda parte)

A proposito della designazione augustea di Tiberio a successore Svetonio esprime un’opinione nient’affatto peregrina, anche perché esplicitamente fondata su fonti da lui consultate: “Tuttavia non posso essere indotto a pensare che un principe tanto circospetto e prudente abbia agito in maniera avventata, soprattutto in un affare di tanta importanza; credo invece che abbia soppesato i

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Cultura

La solitudine del nesiarca (prima parte)

Nell’anno della sua ascesa al trono – il 14 d.C. – Claudio Tiberio Nerone è un uomo già piuttosto anziano, nonché un “sopravvissuto”. Augusto non ha mai considerato il figliastro una prima scelta per la successione, preferendogli via via Marcello (forse il puer cantato da Virgilio), l’altro figlio di Livia Druso, infine Gaio e Lucio

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