Thyssen

Cultura

La politica economica di Hitler (prima parte)

Dopo aver preso tutte le leve del governo Hitler accantonò immediatamente la retorica e gli slogan a favore del lavoro che gli avevano permesso di ottenere molti voti. All’interno del partito c’erano figure come Ernst Röhm, capo delle SA, che propugnavano una seconda rivoluzione dopo essersi insediati nelle stanze che contavano. Il programma di questa

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Cultura

Weimar e Hitler: la mancata resistenza (quinta parte)

La formazione politica tedesca più vicina ai nazisti fu senz’altro il Deutschnationale Volkspartei (DNVP), un partito conservatore guidato da Alfred Hugenberg. Quest’ultimo era un importante imprenditore , proprietario della  Hugenberg-Konzern, azienda con interessi nell’editoria, nel cinema e nella stampa. L’altro partito del campo conservatore era il Deutsche Volkspartei (DVP), già guidato da Gustav Stresemann fino

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Cultura

Il crollo della Repubblica di Weimar (terza parte)

Le politiche economiche del governo Brüning invece di risolvere i problemi sociali li esacerbarono, e questo spinse le persone più colpite a votare per il partito comunista tedesco facendo venir meno il tradizionale sostegno all’SPD, che continuava ad appoggiare, anche se criticamente, i provvedimenti del governo. Dall’altra parte, l’elettorato conservatore, sempre più deluso dalla situazione

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