Weimar

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Weimar e Hitler: la mancata resistenza (quarta parte)

Il Zentrum era, insieme a quello socialdemocratico, il partito più vecchio nell’agone politico tedesco. Nato per tutelare i cattolici dopo la fondazione del Reich nel 1870, ebbe la sua ragion d’essere prima in una netta contrapposizione al Cancelliere di ferro Otto von Bismarck e in seguito nel tentare di fare da argine proprio ai socialdemocratici.

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Weimar e Hitler: la mancata resistenza (terza parte)

Il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) era quello più strutturato e ricco di storia del panorama politico della Repubblica di Weimar. Nato nella seconda metà dell’Ottocento e confinato all’opposizione fino alla conclusione del primo conflitto mondiale, aveva ottenuto la fiducia di un terzo dell’elettorato. Negli anni Venti perse molti voti che confluirono nel Partito Comunista. Le

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Weimar e Hitler: la mancata resistenza (seconda parte)

Per capire l’inazione della sinistra dobbiamo guardare alle sue divisioni interne. Durante la prima guerra mondiale i socialdemocratici si divisero in due partiti, quelli che avevano sostenuto lo sforzo bellico all’inizio e chi si oppose sempre. Questa divisione anche se venne ricomposta, aveva dato l’avvio ad una fazione che intendeva cambiare il sistema esistente con

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Weimar e Hitler: la mancata resistenza (prima parte)

Hitler alla fine prese il potere con relativa facilità. Certo gli anni che precedettero il suo regime e l’agonia della repubblica di Weimar furono costellati da violenza e omicidi politici, quindi non proprio una passeggiata. Ma visti gli scontri di quegli anni, come mai non ci fu una resistenza più dura? Come mai i partiti

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Da Weimar ad Hitler, l’interregno del governo Schleicher (seconda parte)

Il breve governo Schleicher si trovò ad affrontare i nodi irrisolti delle precedenti amministrazioni. Uno dei capitoli più gravosi era la politica agricola del Reich. La caduta dei prezzi degli anni precedenti aveva messo a dura prova la tenuta del settore e moltissime aziende fallirono. I grandi agrari del Nord Est del paese però non

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Da Weimar ad Hitler, l’interregno del governo Schleicher (prima parte)

Gli ultimi anni di vita della democrazia tedesca furono molto travagliati, funestati da una politica economica improntata all’austerità che provocò un massiccio aumento della disoccupazione. La situazione si faceva sempre più cupa e la vecchia dirigenza non trovava, o non voleva trovare, le soluzioni per uscirne. Tutto questo portò vari governi di impronta conservatrice (Brüning,

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La Prussia nella Repubblica di Weimar (terza parte)

Il primo vero banco di prova per la democrazia in Prussia e in Germania fu il tentato colpo di stato ordito dai settori della vecchia classe dirigente e di parte dell’esercito con il ruolo fondamentale della marina. Il pretesto fu l’accettazione del trattato di Versailles e il conseguente ridimensionamento delle forze armate, che da circa

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Il crollo della Repubblica di Weimar (quinta parte)

Il 1933 si aprì con la crisi conclamata del gabinetto Schleicher. Tutti i tentativi fatti dal cancelliere per trovare una maggioranza fallirono ed Hindenburg alla fine fu costretto a trovare un accordo con Hitler per avviare un nuovo governo. Un governo che, nell’intento del vecchio Presidente, sarebbe dovuto essere gestito e composto principalmente dai conservatori

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Il crollo della Repubblica di Weimar (quarta parte)

Mentre il 1931 fu un anno interlocutorio, nel 1932 si assistette alla definitiva svolta politica verso il nazismo del mondo conservatore e all’insanabile frattura tra socialdemocratici e comunisti. Fu un anno denso di elezioni: una per le presidenziali e ben due per il Reichstag. In aprile, il cancelliere Brüning aveva sostenuto attivamente la campagna per

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Il crollo della Repubblica di Weimar (terza parte)

Le politiche economiche del governo Brüning invece di risolvere i problemi sociali li esacerbarono, e questo spinse le persone più colpite a votare per il partito comunista tedesco facendo venir meno il tradizionale sostegno all’SPD, che continuava ad appoggiare, anche se criticamente, i provvedimenti del governo. Dall’altra parte, l’elettorato conservatore, sempre più deluso dalla situazione

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Il crollo della repubblica di Weimar (seconda parte)

L’inizio degli anni Trenta furono segnati dalla crisi, ma soprattutto dall’incapacità della classe politica di farvi fronte. L’elettorato cominciò a muoversi verso  partiti, principalmente quello nazista, ma anche quello comunista, che si opponevano alla repubblica di Weimar, l’uno perché la riteneva la conseguenza della sconfitta della prima guerra mondiale e di un sistema degenere, l’altro

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La Repubblica di Weimar

La vita politica ed economica nella Repubblica di Weimar è stata molto turbolenta e densa di eventi. Nonostante questo periodo sia stato anche teatro di scontri politici in cui l’elemento violento, dall’omicidio politico ai colpi di stato, era “quasi” all’ordine del giorno, il mondo culturale fu immensamente prolifico, anticipando quelle che sarebbero state le tendenze

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La Repubblica di Weimar

Se i primi anni di Weimar furono particolarmente burrascosi, gli anni successivi – mi riferisco al periodo che va dal 1924 al 1929 – sono unanimemente considerati quelli d’oro della Repubblica anche se la stabilità, più apparente che reale, conteneva in sé i prodromi del futuro crollo. In questa fase, Gustav Stresemann, figura politica di

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La Repubblica di Weimar

Come abbiamo visto nella prima parte, la Repubblica di Weimar nacque da un compromesso tra varie forze politiche che cercarono, negli anni successivi, di stabilizzare la situazione intervenendo pesantemente sulle frange estreme del panorama politico tedesco. I vari tentativi di colpo di stato portati avanti principalmente dalle destre contrarie alla nuova repubblica, vennero sventati più

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