Nome dell'autore: Sergio Farris

Politica Internazionale

Chi ha causato la guerra in Ucraina?

Il professor John J.Mearsheimer, del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Chicago, è tornato ieri sulla cruciale questione delle responsabilità del conflitto in Ucraina.  Mearsheimer, esponente della scuola di pensiero realista delle relazioni internazionali, in questo saggio – come del resto ha sempre fatto – si affida a un metodo rigorosamente razionale di ricerca, rifuggendo

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La decisione del Consiglio Europeo di avvio dei negoziati per l’ingresso dell’Ucraina nella UE

Come è noto, l’Unione Europea, affiancandosi senza emettere un sibilo alle decisioni politiche di Washington, ha sin dall’inizio della crisi ucraina assunto una posizione decisamente antirussa. Nonostante la recisione di molti legami commerciali e, soprattutto, la rinuncia alle forniture di materie prime energetiche abbiano danneggiato i Paese europei, l’Unione Europea ha preferito schierarsi con gli

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Ora la NATO teme di perdere la guerra

Vi sono casi umani nei quali è difficile distinguere fra arroganza e stupidità, tanto queste vi si rinvengono ben miscelate. *** Una delle scene pubbliche più incredibili alla quale possa capitare di assistere ha avuto luogo presso la Casa Bianca, a Washington, il 7 febbraio 2022. Allora, le relazioni diplomatiche fra Usa e Russia erano

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Le proposte del CNEL sul salario minimo

Capita spesso, nel corso dei dibattiti riguardanti questioni di interesse pubblico, che sebbene l’essenza di queste sia di per sé evidente, essa resti sullo sfondo. Di recente, ad esempio, la politica si è intrattenuta sull’opportunità di introdurre, anche in Italia, un salario minimo. Si è parlato di salario minimo in quanto si è avuta la

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L’eterna tentazione del governo forte

Torna, ancora una volta, la suggestione del governo forte e stabile. Ancora una volta, pare proprio che il Governo in carica affidi a una riforma costituzionale un valore taumaturgico. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un progetto di legge (1) tramite il quale intende modificare diversi articoli della Carta fondamentale dello stato. (Gli articoli 59,

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Quando un’aggressione armata è nobile

Il 4 novembre di ogni anno festeggiamo la fine della guerra intrapresa nel 1915 contro l’Impero Asburgico. Sul sito del Ministero della difesa si legge che il 4 novembre si celebra il “Giorno dell’Unità Nazionale” e “Giornata delle Forze Armate”, in ricordo della fine della Prima guerra mondiale.(1) Nella parte descrittiva della pagina dedicata alla

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Ancora miliardi da investire in armi per ottenere la pace

Biden crede di vivere in un mondo che non esiste nella realtà. Fra le varie tracce di lettura che emergono dal discorso alla nazione di Joe Biden, tenuto il 19 ottobre alla Casa Bianca (1), ne spicca senz’altro una. La coscienza di attraversare un momento di svolta nella storia. Ciò che è evidente, e non

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La Nota di aggiornamento al Def

Ineluttabilmente, quando è tempo di programmazione finanziaria e le formazioni politiche che costituiscono il governo in carica hanno fama di eterodossia rispetto ai dettami dell’Unione Europea, ricompare lo spettro dello ‘spread’. In questi giorni il Governo ha approvato la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2023, che reca gli obiettivi per il

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La NATO ammette la ragione del conflitto fra Russia e Ucraina

Abbiamo tutti constatato come, a partire dal 24 febbraio 2022, la politica e i principali sistemi di comunicazione dell’emisfero occidentale non hanno lasciato spazio ad alcuna versione interpretativa della guerra in Ucraina che fosse alternativa alla propria. Un’impostazione seccamente ribadita dal Presidente degli Stati Uniti, Joseph Biden, in occasione dei lavori della più recente Assemblea

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La BCE aumenta ancora i tassi

Con riguardo all’inflazione, la narrazione prediletta della classe politica al potere è che il rincaro dei prezzi va aspramente combattuto perché bisogna tutelare i redditi dei più poveri. In pratica i rappresentanti del mondo politico, nonché di quello finanziario e industriale, si mostrano compassionevoli e attenti alle conseguenze sociali della dinamica dei prezzi. Pretendono di

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Ustica: un missile francese colpì il DC9

C’è stato un poeta che diceva “io so. Ma non ho le prove”. Vi è un edificio che espone una facciata esteticamente gradevole, accattivante, rassicurante, che cattura l’attenzione. Questa facciata espone le diciture ‘sovranità popolare’, democrazia’, ‘diritti’, ‘libertà di espressione’. La sua manutenzione può essere chiamata ‘flusso delle informazioni consentite’. Ma, dietro la facciata, vi

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Cultura

14 luglio 1789

Premessa Il 14 luglio ricorre l’anniversario dell’assalto dei parigini alla Bastiglia Saint-Antoine, evento ricordato per avere dato il via, nel 1789, alla Rivoluzione francese. La Francia del 1789 era un Paese di 717.944 chilometri quadrati, popolato da più di 28 milioni di abitanti, per la maggior parte contadini. La Francia controllava, inoltre, varie colonie d’oltremare

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Come spiegare la guerra in Ucraina?

Come sappiamo, il 24 febbraio 2022 la Federazione russa ha dato inizio a un’invasione militare dell’Ucraina. Fin dal principio, la visione prevalente del conflitto diffusa dai politici e dai mezzi di comunicazione occidentali ha abbracciato una teoria che si sposa con il liberalismo. Entro un certo limite, questo è comprensibile. Era persino prevedibile. Come abbiamo

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Riassunto dell’iniziativa “Il «non detto» del passaggio dei Paesi del blocco sovietico nell’economia di mercato”

Questo il link per vedere l’incontro di approfondimento.   Vi sono tornanti storici i quali proiettano le loro conseguenze ben al di là del limite che i contemporanei sono in grado di raffigurarsi. Punti di svolta e processi con strascichi inattesi. Stagioni da cui, tuttavia, gli ‘eredi’ politici e intellettuali dei protagonisti cercano di trarre

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