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Hans Litten, l’avvocato che portò alla sbarra Adolf Hitler (terza parte)

Posted on 14 Dicembre 202113 Dicembre 2021 By Riccardo Pittino

Il caso più importante che Litten seguì come avvocato fu il processo Edenpalast nel 1931 e probabilmente questo segnerà più di tutti il seguito della sua vita. In maniera tragica purtroppo.

L’Edenpalast era una sala da ballo che si trovava al numero 24 della Kaiser-Friedrich-Strasse nel quartiere di Charlottenburg a Berlino. Il 22 novembre 1930 un commando di SA fece irruzione nell’edificio che era frequentato principalmente da lavoratori di sinistra. L’azione dei nazisti fu pianificata e non estemporanea, le indagini furono lente, ma nonostante le titubanze degli inquirenti il caso andò a giudizio e Litten prese le difese di una ventina di persone che furono ferite in quello scontro.

Il caso era mediaticamente importante e Litten ritenne che l’occasione fosse propizia per portare in tribunale i metodi terroristici usati dai nazisti per portare avanti il proprio programma politico di distruzione delle istituzioni e della vita democratica della Repubblica di Weimar.

Adolf Hitler e dirigenti nazisti ad una parata a Norimberga

Fu in questo processo che Litten riuscì a portare in tribunale Adolf Hitler. L’8 maggio 1931, il tribunale chiamò il capo dei nazisti al banco dei testimoni. In un interrogatorio serrato l’intento principale fu quello di far emergere la responsabilità della dirigenza nazista nell’irruzione dell’Edenpalast e gli intenti sovversivi dell’ordine democratico perpetrati dall’NSDAP.

Joseph Goebbels

Fu portato come prova un volantino scritto da Goebbels nel quale si chiedeva di far saltare in aria il parlamento per prendere il potere e ridurre in poltiglia gli oppositori. Hitler era in evidente imbarazzo e tentò di sviare le accuse in questo fu anche aiutato da una gestione del processo che cercò di minimizzare le prove portate avanti dal coraggioso avvocato.

Alla fine comunque gli intenti di Litten non trovarono presso l’opinione pubblica il riscontro che si aspettava, anzi, per Hitler fu un’altra occasione per farsi pubblicità e la sua scarsa performance e gli inciampi nelle risposte date in tribunale non lo danneggiarono. Ma Hitler non si dimenticherà di questo interrogatorio e qualche anno dopo ebbe modo di vendicarsi del giovane avvocato.

(La quarta ed ultima parte verrà pubblicata martedì 21 dicembre)

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