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Nostra Sorella Venere

Posted on 25 Ottobre 202026 Ottobre 2020 By Luca Marini

Come detto nella prima parte di questo articolo, le fosfine recentemente identificate nell’atmosfera di Venere rappresentano un potenziale indizio della presenza di vita. Le nuove teorie indicano che l’eventuale attività microbica nelle nuvole acide del nostro vicino, potrebbe essere stata causata dal passaggio di un asteroide. Si tratta di una nuova ipotesi, descritta in un articolo pubblicato sull’archivio open access airXiv, formulata dagli esperti dell’Università di Harvard, che hanno elaborato dei modelli per spiegare la presenza di fosfine. 

Questa nuova tesi si basa sulla teoria denominata Panspermia, secondo la quale la vita, fatta perlopiù di microrganismi, potrebbe essere trasportata da un pianeta all’altro tramite processi del tutto naturali, in primis quelli relativi agli impatti degli asteroidi. Bisogna però fare una piccola precisazione in merito: gli asteroidi possono anche non impattare, ma solo attraversare l’atmosfera. Di fatto, la teoria per spiegare un eventuale traccia di vita su Venere, esclude la collisione. Corpi cosmici, abbastanza veloci, che, in determinate condizioni, possono anche incrociare la Terra, sfuggire alla gravità e proseguire la propria corsa nel cosmo. E, proprio durante l’attraversamento dell’atmosfera terrestre, questi pezzi di roccia potrebbero accogliere dei microbi in grado di sopravvivere sull’asteroide nel viaggio verso Venere, dopo aver trascorso una media di meno di 100.000 anni nello spazio della sistema solare. Si tratta di un arco di tempo nel corso del quale, colonie di microbi potrebbero resistere e continuare a riprodursi sulla roccia per poi, una volta a destinazione, adattarsi a vivere in un ambiente assai ostile e ricco di acido solforico.

Negli ultimi 3,7 miliardi di anni, si é calcolato che circa 600.000 oggetti abbiano attraversato l’atmosfera della Terra per poi proseguire verso Venere. Nel 2007, un asteroide ha sorvolato l’Australia incendiandosi per il contatto con il nostro involucro gassoso, per poi proseguire il suo viaggio. Durante il sorvolo, potrebbe aver catturato migliaia di colonie batteriche. Il concetto di Panspermia, vale per tutti gli oggetti cosmici: si può addirittura ipotizzare, con i dati in nostro possesso, che la vita si sia generata in prima battuta su Venere e poi essersi “trasferita” sulla Terra con le modalità sopra descritte.

Nel nostro immaginario, ma anche nella cultura corrente, gli oggetti vaganti nel nostro sistema solare o nel cosmo, sono sinonimi di estinzione o di grandi distruzioni. Se la teoria della Panspermia fosse mai dimostrata ed accreditata, queste presenze siderali dovranno essere riconsiderate, passando dal ruolo di distruttori, a quello di portatori di vita.

Nel prossimo articolo, scriverò ancora di Venus e di come Giove, attraverso la cosiddetta “spallata gravitazionale”, abbia influenzato il suo destino all’interno del sistema Sol.

Cultura Tags:Astronomia

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