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David Chipperfield celebra Ludwig Mies van der Rohe con una ristrutturazione ad hoc

Posted on 2 Dicembre 20222 Dicembre 2022 By Shauni Adami

Capolavoro dell’architettura moderna nonché uno dei progetti più significativi della filosofia progettuale di Ludwig Mies van der Rohe è certamente la Neue Nationalgalerie di Berlino. Venne iniziata nel 1962, anno nel quale l’architetto razionalista rientrò dall’America per occuparsi della progettazione della Galleria d’arte nazionale di Berlino, affidatagli “senza limiti di spesa”. L’edificio venne completato nel 1968 ed è l’ultima opera realizzata dell’architetto tedesco.

Foto del piano interrato, 1968

Si presenta come un’architettura singolare, una struttura in acciaio e vetro, un ampio spazio inondato di luce. La sala interna, che misura più di 2500 metri quadri, presenta un’incredibile luce libera resa possibile dagli otto pilastri portanti cruciformi realizzati con profili a T saldati e disposti esternamente, che lasciano liberi gli angoli e che sostengono il monumentale tetto quadrato a cassettoni di 65 metri per lato. Il vuoto nel grande spazio d’ingresso è interrotto da due elementi verticali che ospitano i condotti e che sono rivestiti in marmo. Le facciate continue in vetro e il linguaggio formale minimalista, danno l’idea che l’enorme tetto flutti nel vuoto.

Dettaglio dell’angolo libero, con pilastro esterno

L’edificio ha però mostrato chiaramente la necessità di un restauro dei suoi elementi architettonici e strutturali, oltre che un adeguamento dei servizi al pubblico, impianti tecnologici, accessibilità e prestazioni energetiche. Il progetto di restauro è stato affidato nel 2015 all’architetto britannico David Chipperfield che ha voluto finalizzare il lavoro a “preservare al massimo l’organismo esistente, alterando visivamente l’aspetto originale dell’edificio il meno possibile”. Infatti, quando l’edificio completato è stato presentato il 22 agosto 2022, esso è rimasto come Mies van der Rohe lo aveva concepito.

La Neue Nationalgalerie in ristrutturazione

Render del progetto con la nuova ala

La collezione di arte moderna e contemporanea della Neue Nationalgalerie include opere di Pablo Picasso, Edvard Munch, Ernst Ludwig Kirchner, Otto Dix, Paul Klee, Max Ernst, Salvador Dalì, Francis Bacon, Gerhard Richter, Andy Warhol e Hanna Höch, ma il suo patrimonio è stato arricchito da nuove acquisizioni di artisti contemporanei. Nonostante le enormi dimensioni, la grande e luminosa sala espositiva principale del piano rialzato non è sufficientemente grande per esporre una collezione così ricca, di conseguenza le opere sono presentate al pubblico attraverso mostre temporanee. Il piano inferiore, che ospita invece la mostra permanente, è una sequenza di spazi che possono ricordare l’assetto tipico di una domus romana, con la successione di vestibolo-atrio tetrastilo-peristilio; appare così evidente che il classico modo di fruizione di un museo viene completamente stravolto.

Interno

Piano terra, dettaglio della colonna rivestita

Sala grande del piano terra allestita

Sala grande del piano terra

Sala interrata allestita

Sala interrata non allestita                           

In queste sale è possibile ripercorrere le grandi avanguardie artistiche del Novecento, dall’Espressionismo, al Cubismo, al Dada. L’esposizione presente oggi, affronta anche temi attuali come la relazione tra l’Espressionismo e colonialismo, o l’emancipazione femminile nella repubblica di Weimar.

Scultori come Henry Moore, Alexander Calder e Richard Serra sono invece esposti sulla grande terrazza, mentre altre opere sono state disposte in modo permanente nel giardino delle sculture al lato ovest del piano terra; ispirato al giardino delle sculture del MoMA di New York, questo spazio è stato concepito come vera e propria estensione dello spazio espositivo.

Foto della galleria appena inaugurata, 1968

Uno degli edifici più emblematici del razionalismo architettonico progettato da uno dei maestri dell’architettura, ha riaperto le sue porte dopo sette lunghi anni. Chiaramente il mio consiglio da amante dell’architettura e da visitatrice di questo luogo surreale nel 2014, è di certo quello di andare a visitarlo, con la consapevolezza di camminare in un luogo quasi sacro per tutti gli amanti di questa incredibile e avvolgente arte.

Cultura Tags:Architettura razionalista, Germania, Ludwig Mies van der Rohe, Neue Nationalgalerie, ristrutturazione

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