Skip to content

  • Home
  • News
  • Prima Pagina
  • Politica Internazionale
  • Cultura
  • Trattati
  • Territorio
  • Chi siamo
  • Toggle search form
  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Cleone il demagogo e i suoi epigoni Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • La Grecia ritorna all’inizio dell’ottocento: 13 ore di lavoro giornaliere Prima Pagina
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • Chi paga e chi comanda la guerra di Kiev Prima Pagina
  • Israele, l’ultimo stato colonialista europeo Prima Pagina
  • L’antisionismo NON È antisemitismo. Prima Pagina
  • L’aiutino arriva da oltre oceano… Prima Pagina
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura

Cui prodest?

Posted on 11 Novembre 202011 Novembre 2020 By Mario Monaco

Per quanto mi sforzi, non riesco a capire la natura e gli obiettivi di questo complotto, o insieme di complotti, che sarebbero all’origine dell’epidemia, secondo la narrazione consolatoria che ha tanto successo oggi, soprattutto nei circuiti social, che riproducono in una dimensione inedita discorsi e credenze da sempre circolanti nella sfera pubblica delle società moderne.

1) Che interesse avrebbero avuto gli Usa nel muovere guerra alla Cina per mezzo del virus? 30 milioni di disoccupati, una economia al collasso, un petrolio in caduta libera stante la quarantena mondiale?

2) E la Cina? Perché innestare questa catena globale del disvalore economico a mezzo pandemia, a chi venderebbero i loro prodotti se tutte le economie sono in grave sofferenza simultaneamente?

3) “Big Pharma”? Con le domande interne a tappeto nei singoli pesi, che senso economico, e politico, avrebbe una macchinazione simile? Come potrebbe reggersi la mercatizzazione della salute?

4) Il capitalismo finanziario e reale? Per quale scopo bloccare contemporaneamente domanda e offerta e far esistere l’economia solo per via della respirazione artificiale delle banche centrali e dei governi? Dove sarebbero i guadagni?

5) Oscuri obiettivi di governi e entità misteriose che avrebbero come posta in gioco da catturare i nostri dati, i nostri corpi, il nostro mondo della vita privato? Ma se noi ci siamo consegnati al mondo dell’economia privata da anni, con Facebook, Google, Amazon e via dicendo, mentre i governi sanno già ora tutto di tutto se vogliono;

6) La nostra libertà sociale e individuale? I diritti sociali? Dopo 30 anni che questi obiettivi sono stati già raggiunti con leggi degli stati, campagne disinformative di successo e con il voto di tutti noi?

Non ci credo. Penso, invece, che anche questa volta, come nelle precedenti crisi, il capitale stia procedendo per successivi adattamenti, come un mammifero che cerchi di adattarsi ad un ambiente ostile, anche in questo frangente storico il leviatano capitalistico sta collidendo con le mutate condizioni sanitarie e sociali cercando un aggiustamento con un mondo in perenne crisi.

D’altronde, il nuovo mondo non è stato inaugurato da una “Guerra infinita”? Non è percorso da oltre un decennio da una crisi economica che non accenna a spegnersi, anzi, sembra essere diventata la costante strutturale del nostro esistere in relazione con gli altri, siano essi individui o stati? Anche questa pandemia, come la guerra o come la crisi economica, sembra un dato destinato a non essere passeggero per le società occidentali.

Su questo dovremmo scaricare una vertiginosa capacità di elaborazione intellettuale e politica, invece di continuare a perdere tempo sulle amenità complottiste che non ci fanno fare un solo passo in avanti. Anzi, io direi che sono funzionali al mantenimento degli assetti di potere vigenti.

Prima Pagina Tags:Amazon, Big Pharma, Cina, complottismo, disinformazione, Facebook, Google

Navigazione articoli

Previous Post: Il crollo della repubblica di Weimar (seconda parte)
Next Post: Un vero uomo di Stato: Enrico Mattei (terza parte)

Related Posts

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina

More Related Articles

I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina

Ultimi Articoli

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta

Video in evidenza

Legal

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
  • I Letta non nascono a caso Prima Pagina
  • Gli avvoltoi sopra l’Ucraina Prima Pagina
  • Per una nuova prospettiva socialista Prima Pagina
  • Origini della stagnazione salariale Prima Pagina
  • L’eterna tentazione del governo forte Prima Pagina
  • Una guida alla lettura del futuro (e del presente) Prima Pagina
  • Italia: un paese a sovranità limitata Prima Pagina
  • L’uomo venuto da Simbirsk Prima Pagina
  • Estate in mostra: consigli per il Friuli Venezia Giulia Cultura
  • Consigli disinteressati: l’eterno ritorno dell’uguale Prima Pagina
  • Fondi pensione e silenzio-assenso Prima Pagina
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina

Punto Critico Blog - LM