Skip to content

  • Home
  • News
  • Prima Pagina
  • Politica Internazionale
  • Cultura
  • Trattati
  • Territorio
  • Chi siamo
  • Toggle search form
  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Cleone il demagogo e i suoi epigoni Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • La Grecia ritorna all’inizio dell’ottocento: 13 ore di lavoro giornaliere Prima Pagina
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • Chi paga e chi comanda la guerra di Kiev Prima Pagina
  • Israele, l’ultimo stato colonialista europeo Prima Pagina
  • L’antisionismo NON È antisemitismo. Prima Pagina
  • L’aiutino arriva da oltre oceano… Prima Pagina
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura

Fumetti e cinema: il caso della serie coreana Hellbound

Posted on 22 Novembre 202122 Novembre 2021 By Ivan Volpi

Oggi i fumetti sono onnipresenti nella pop culture, ma c’è stato un tempo in cui vedere in un film un riferimento ai protagonisti o agli ambienti dei comics faceva saltare sulla sedia. In una scena di The departed di Martin Scorsese, ad esempio, vediamo il “Jocker” Nicholson regalare al suo figlioccio Wolverine vol. 2 #11. Nel film Ragazzi perduti del 1987 Sammy Emerson incontra in una fumetteria gli stranissimi fratelli Ranocchi. I due gli rivelano che la cittadina è invasa dai vampiri e gli consigliano dunque di acquistare Vampires everywhere. Alla regia della pellicola Joel Schumacher, quello del Batman forever (1995) e Batman & Robin (1997).

Oggi i fumetti sono il cinema stesso, disegnatori e sceneggiatori fanno cinema attraverso i fumetti. In questi giorni Zerocalcare con il suo Strappare lungo i bordi ne è la riprova ma gli esempi potrebbero essere tanti. Noi però ci postiamo più a est, in Corea del Sud e seguiamo un altro filone. Dopo il successo globale registrato da Squid Game, ecco comparire Hellbound, la serie diretta da Yeon Sang-ho (Train to Busan, Peninsula) e co-creata da Choi Kyu-seok, fumettista creatrice dell’omonimo manhwa, cioè fumetto coreano, su cui si basa la storia. Siamo in un genere diverso rispetto a Squid Game: sangue e violenza non mancano ma a farla da padrone questa volta è l’horror dagli accenti sovrannaturali.

Tutto succede a Seul. In un caffè un gruppo di ragazzi sta seguendo una diretta streaming di un uomo, Jeong Jin-soo (Yoo Ah-in), che racconta di come delle strane creature, dei veri e propri emissari infernali, facciano la loro comparsa in luoghi diversi del mondo per uccidere e portare con sé delle persone, dei peccatori. Secondo il punto di vista del regista, questi mostri si presentano in seguito ad una profezia: degli angeli, infatti, annuncerebbero la data della propria morte al diretto interessato, sottolineando, poi, che è destinato all’inferno. Per Jeong Jin-soo e i suoi seguaci, i membri della cosiddetta Nuova Verità, questo è ovviamente un segnale di come Dio sia stufo dei peccati di cui si macchia il genere umano, e per questo abbia deciso di intervenire: la paura di andare all’inferno è infatti il perfetto deterrente per far vivere le persone nel modo più giusto.

Attraverso i ritmi lenti della cinematografia tipica di quelle zone, con un’attenzione rivolta a ogni piccolo dettaglio della vita quotidiana, il film sembra più reale della realtà. La serie ci racconta cosa succede alla mente umana quando è in cerca di una “verità” che riesca a spiegare un fenomeno che altrimenti potrebbe apparire casuale. E la casualità, sappiamo, genera il caos. Per questo c’è bisogno di qualcuno che possa leggere il mondo e dire quello che dobbiamo pensare e come. La gogna mediatica istigata sui social aiuta a fare il resto. E vedendo quanto succede anche oggi nella realtà, la violenza generata dalla paura diventa molto più realistica di quanto il contorno soprannaturale voglia farci credere.

Se dovessimo prendere a prestito le parole di Katherine Hayles, potremmo dire che il significato dell’informazione sono i processi che la interpretano.

A voi il giudizio finale.

Cultura Tags:corea, fumetti, hellbound

Navigazione articoli

Previous Post: Conte il democristiano 2.0
Next Post: L’eclisse della politica

Related Posts

  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
  • Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
  • 14 luglio 1789 Cultura
  • La scommessa di Maarbale Cultura

More Related Articles

Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
14 luglio 1789 Cultura
La scommessa di Maarbale Cultura

Ultimi Articoli

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta

Video in evidenza

Legal

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
  • Debito pubblico, Recovery Fund, MES: balle fantastiche e dove trovarle Prima Pagina
  • C’è un reale pericolo di ritorno al fascismo? Prima Pagina
  • Italia: un paese a sovranità limitata Prima Pagina
  • Senso comune e carriere politiche Prima Pagina
  • Salario minimo: almeno 10 euro Prima Pagina
  • Sanità al collasso Prima Pagina
  • Energia, politica e costi sociali Prima Pagina
  • American has a stake in Biden’s big meeting Prima Pagina
  • La “potenza di fuoco” lavora al minimo Prima Pagina
  • Michail Sergeevič Gorbačëv 1931-2022 Prima Pagina
  • Il gonzo progressista Prima Pagina
  • Origini della stagnazione salariale Prima Pagina

Punto Critico Blog - LM