Skip to content

  • Home
  • News
  • Prima Pagina
  • Politica Internazionale
  • Cultura
  • Trattati
  • Territorio
  • Chi siamo
  • Toggle search form
  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Cleone il demagogo e i suoi epigoni Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • La Grecia ritorna all’inizio dell’ottocento: 13 ore di lavoro giornaliere Prima Pagina
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • Chi paga e chi comanda la guerra di Kiev Prima Pagina
  • Israele, l’ultimo stato colonialista europeo Prima Pagina
  • L’antisionismo NON È antisemitismo. Prima Pagina
  • L’aiutino arriva da oltre oceano… Prima Pagina
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura

Nulla è perduto

Posted on 9 Ottobre 20209 Ottobre 2020 By Shauni Adami

Rinascita. È la parola che, insieme al titolo ottimista di quest’anno è in grado di dare una nuova speranza alla mostra che non avrebbe dovuto entrare in scena.

Nonostante il covid abbia spazzato via i progetti di mesi, gli organizzatori non si sono rassegnati e hanno dato un volto nuovo alla mostra che ci accompagna da circa 10 anni in un percorso sempre più affascinante.

Ma che significato assume la parola “perdita” in questo contesto artistico? La parola è usata in riferimento a opere perdute e poi riportate alla vita, una riflessione sulla motivazione della perdita e sulla spinta per richiamare esse al mondo. D’altro canto, gli stessi significati che possiamo ora cogliere nel contesto nazionale attuale.

A tal proposito, quest’anno c’è stata la collaborazione con Factum arte, un’organizzazione spagnola che si dedica alla valorizzazione dell’arte tramite esperti in grado di donare una seconda possibilità ad opere distrutte o perdute. Grazie alla loro collaborazione con Sky arte e alla squadra di storici, restauratori e tecnici, sette delle opere visibili in mostra comprese di dettagli inizialmente scomparsi, sono state portate alla luce sia grazie all’aiuto delle nuove frontiere tecnologiche, sia mediante ritocchi perfetti fatti direttamente a mano.

Le opere tornate in vita sono ora capaci di restituire magnificamente molti dettagli degli originali scomparsi. Tra le sette opere risorte possiamo ammirare una delle enormi tele raffiguranti le Ninfee di Monet, anticamente carbonizzato nell’incendio del 1958 al MoMa di New York, e che ha caratterizzato il periodo triste attraversato dall’artista nei suoi ultimi anni di vita, fino a spegnersi nel 1926.

Altri nomi importanti che si ritrovano in mostra sono Van Gogh con il suo Vaso con cinque girasoli e Caravaggio con diverse opere come La buona ventura (l’attribuzione di tale opera a Caravaggio è tuttavia ancora dibattuta), che creano un fil rouge con la scorsa mostra.

Sempre in riferimento alla mostra del 2019 dal titolo “Maestri”, troviamo il rifacimento della vetrata policroma, copia parziale della cattedrale di Chartres, che lo scorso anno poteva essere ammirata al primo piano dell’edificio, quest’anno rifatta e riprodotta dal mastro vetraio Sandro Tomanin di Rovigo.

Un ultimo consiglio logistico prima della visita? Ricordatevi della prenotazione sul sito della mostra!

Cultura Tags:arte, Illegio, mostra, opere, quadri, Tolmezzo

Navigazione articoli

Previous Post: CIG, governo bocciato
Next Post: Ramses il Grande (manipolatore)

Related Posts

  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
  • Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
  • 14 luglio 1789 Cultura
  • La scommessa di Maarbale Cultura

More Related Articles

Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
14 luglio 1789 Cultura
La scommessa di Maarbale Cultura

Ultimi Articoli

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta

Video in evidenza

Legal

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
  • L’UE, Orban e le amnesie del giornalismo Prima Pagina
  • La postdemocrazia Prima Pagina
  • CIG, governo bocciato Prima Pagina
  • CIAO Conte Prima Pagina
  • Un vero uomo di Stato: Enrico Mattei (prima parte) Prima Pagina
  • Calo demografico, il ritratto di una Italia senza futuro Prima Pagina
  • Scarsi e accecati dall’ideologia Prima Pagina
  • Ristoratori di tutto il mondo unitevi! Prima Pagina
  • Una costruzione lunga più di 140 anni. L’ultimo progetto di Antoni Gaudì Cultura
  • Il ritorno della triade di mercato Prima Pagina
  • Lo stato non è una famiglia Prima Pagina
  • Come spiegare la guerra in Ucraina? Prima Pagina

Punto Critico Blog - LM