Nome dell'autore: Mario Monaco

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Italia: un paese a sovranità limitata

Fin dal travagliato processo di unificazione nazionale l’Italia porta con sè una questione tutt’ora irrisolta e che ne definisce i suoi connotati più intrinseci, il suo ruolo nel consesso internazionale e la sua missione nell’universo occidentale, ovvero il nostro rapporto con il tema decisivo della sovranità. Siamo da sempre un paese a sovranità limitata, può

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La destra francese e la sua egemonia culturale in vista delle elezioni regionali

Non solo in Italia la destra detta l’agenda politica, e da diversi anni pure, imponendo temi e percezioni della realtà che riescono a “fare” massa critica e quindi a produrre consenso, ma anche in Francia sembra che la deriva securitaria, cavallo di battaglia della destra, sia al centro delle preoccupazioni dei francesi. In questo favorita

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M5S: la breve storia del populismo normalizzato

Le elezioni del marzo 2018 che hanno rivoluzionato il parlamento italiano portando dentro le aule la ventata del rinnovamento grillino, sembra che siano state celebrate un secolo fa. Eppure sono passati solo tre anni, che paiono tre secoli dal punto di vista delle vicissitudini politiche attraversate dagli italiani, da quando il Movimento Cinque Stelle col

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La questione palestinese oggi

L’aspetto più stucchevole, stantio, veramente irritante, della tragedia in corso nel da sempre martoriato Medio Oriente, è la irritante retorica occidentale, intrisa di ipocrisia e sotterfugi dialettici degni di una conventicola dedita alla bassa cucina politica, non certo di un dramma epocale come quello che investe le popolazioni palestinesi. E quindi è tutto un florilegio

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Conflitto israelo-palestinese: le amnesie del politicamente corretto

L’Occidente politicamente corretto, sempre attento ai diritti umani, alle forme del processo democratico ed elettivo, alla solidarietà nei confronti dei migranti e dei diseredati, alla pulizia linguistica fonte di ogni democrazia politica, in realtà ha un grande buco nero, un cuore di tenebra all’interno del quale non vuole guardare per non scoprire la propria costitutiva

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Calo demografico, il ritratto di una Italia senza futuro

Gli indicatori economici e sociali, produttivi e demografici del nostro paese sono impietosi, quasi brutali nella loro essenzialità, e stilano il resoconto di una Italia in piena regressione, incapace di rinascere e ridefinire il senso di una nuova missione nel mondo diseguale e terribile della globalizzazione capitalistica. Siamo scesi sotto la fatidica soglia psicologica dei

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Il linguaggio usato per il disciplinamento sociale

L’orizzonte linguistico è il campo di battaglia della politica e della ideologia contemporanee, molto più che nel passato, sicuramente con una intensità e una pervasività che non hanno eguali nella storia. Oggi il conflitto nella politica depoliticizzata, un paradosso solo apparente,  nell’Occidente postindustriale, quantomeno, passa per le parole, per il consenso che creano, per l’ordine

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La neutralità del linguaggio

La pulizia linguistica, derivata da una istanza di rendere il “modo di produzione” della lingua meno violento e discriminatorio, quindi una modalità anche condivisibile, per alcuni versi, col passare degli anni si è trasformata in polizia linguistica, un insieme di regole e prescrizioni che hanno trovato il punto di caduta in una sorta di vocabolario

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I Letta non nascono a caso

Cambiare politica? Cambiare coalizione? Cambiare elettori? Certo, sarebbe necessario inventare una nuova politica, costruire un nuovo contenitore di soggettività politiche critiche dell’esistente, e “formare” elettori sempre più consapevoli e informati, capaci di discernere tra le varie proposte in campo, ma soprattutto di percepire e difendere i loro veri interessi materiali. Ci riferiamo, ovviamente, al variegato

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Ristoratori di tutto il mondo unitevi!

Ristoratori di tutto il mondo unitevi! Oggi questo forse dovrebbe essere il motto urlato dai nuovi protagonisti della scena sociale, in luogo dei vecchi cari proletari, come diceva il barbuto di Treviri, che tanto non esistono più come vuole la vulgata neoliberista e ipercapitalista che è l’unica ermeneutica del mondo consentita, e poi, oggi, chi

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Ripartiamo dai “pensieri forti”

Molta stampa ci bombarda con il concetto secondo il quale il peggior pericolo della nostra epoca sarebbe costituito dal fondamentalismo intollerante ( etnico, religioso…) e ci prospetta come rimedio il multiculturalismo. Ma è davvero così scontato? E se il modo prevalente in cui si manifesta la tolleranza multiculturale non fosse così innocente come si vorrebbe

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Boldrini e il piccolo mondo ottocentesco

L’articolo sulla Boldrini di Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano ha illuminato uno spaccato di un interno borghese della sinistra di potere, mediatico e politico, come è nella realtà, rispetto alla sua abituale narrazione veicolata dalla stampa compiacente e da una certa televisione corriva. Un piccolo mondo ottocentesco lontano dalla immagine “liberal” e alla moda che

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Le mille facce del liberismo italiano

Veramente singolare la vicenda a metà tra il grottesco e il surreale che sta scuotendo il piccolo mondo antico dell’estremismo liberal-liberista all’italiana, ovvero la pochade scodellata dalla premiata Ditta Emma Bonino\Benedetto Della Vedova, nomen omen, che ha servito al morente giornalismo italico una succulenta storiella a base di tradimenti e fughe, di vendette e rotture

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PD, storia di un fallimento

Otto segretari in quattordici anni. Da Veltroni a Zingaretti, passando per Franceschini, Bersani, Orfini, Renzi, Martina, Epifani. E si sono tutti dimessi in maniera traumatica, per esaurimento del ciclo politico e per consunzione dello spazio di agibilità tattica e strategica. Una sequenza impressionante, che più di ogni altro tratto della storia già travagliata dei democratici

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Navigare a vista con il pilota automatico

Credo si possa affermare con un buon grado di approssimazione che il governo Draghi rappresenti un particolare modo nel quale si articola il modello neoliberale vigente, una modalità affatto peculiare, che solo nella nostra travagliata penisola avrebbe potuto trovare i natali e dispiegare i suoi effetti, ovvero: per l’ennesima volta il suolo italico è il

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