Skip to content

  • Home
  • News
  • Prima Pagina
  • Politica Internazionale
  • Cultura
  • Trattati
  • Territorio
  • Chi siamo
  • Toggle search form
  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Cleone il demagogo e i suoi epigoni Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • La Grecia ritorna all’inizio dell’ottocento: 13 ore di lavoro giornaliere Prima Pagina
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • Chi paga e chi comanda la guerra di Kiev Prima Pagina
  • Israele, l’ultimo stato colonialista europeo Prima Pagina
  • L’antisionismo NON È antisemitismo. Prima Pagina
  • L’aiutino arriva da oltre oceano… Prima Pagina
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura

Da dove derivano gli skyline delle metropoli statunitensi? Non di certo dall’America!

Posted on 30 Ottobre 202030 Ottobre 2020 By Shauni Adami

Torniamo al 1937, anno nel quale Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1926 al 1945, organizza la mostra intitolata Arte degenerata e dedicata alla denigrazione delle opere di avanguardia.

Per confermare la tesi di base che considerava le nuove forme artistiche come arte impura, oltre ad un allestimento volutamente caotico, autori e insegnanti tedeschi, quindi puri e perfetti, vennero comparati agli artisti ebrei considerati degenerati.

Nello stesso anno Hitler, da grande appassionato di rappresentazioni grafiche ed escluso dall’accademia di belle arti, organizza sempre a Monaco, una nuova mostra intitolata Arte tedesca, con l’intento di esporre alla popolazione la bellezza e la perfezione di un popolo impeccabile.

Per dimostrare il suo scopo si servì non solo di sale espositive pulite e ordinate, quindi completamente opposte a quelle allestite per Arte degenerata, ma anche di un edificio nazista (chiamato Haus der Kunst) con un’architettura filoellenica progettato dall’architetto tedesco Paul Troost tra il 1933 e il 1937.

Se nel 1937 queste erano le idee di base del regime nazista, gli Stati Uniti d’America avevano un’idea totalmente opposta: infatti nel 1936 Alfred Barr, direttore del Moma (Museum of Modern Art) di New York organizza la mostra Cubism and Abstract Art con l’intento di comprendere le stesse avanguardie che la Germania aveva denigrato. Nelle sale infatti troviamo correnti come il purismo, il futurismo, il bauhaus e l’arte astratta con ambienti dedicati ai maestri del calibro di Mondrian, Le Corbusier, Breuer, Man Ray, Cézanne, Picasso e Braque.

C’è ovviamente da chiedersi come mai un museo situato oltreoceano possedesse così tante opere europee di maestri europei con ovvia predilezione per correnti artistiche europee.

Il regime nazista non le ha semplicemente volute. Come detto in precedenza, Hitler in primis considerava gli stili moderni prodotti di degenerazioni moleste contro la nazione e contro il popolo tedesco puro, quindi dopo aver mostrato a tutta la nazione l’immoralità di queste opere, il regime decise di venderle all’asta per finanziare il Reich. Una delle vendite rimaste alla storia anche grazie ad una famosa fotografia, è quella fatta nel 1939 alla Galerie Fisher di Lucerna in Svizzera, nella quale vennero battuti all’asta ben 126 capolavori, tra i quali l’autoritratto del 1888 di Vincent Van Gogh dedicato all’amico Paul Gauguin.

Stiamo pian piano cominciando ad intuire la vera risposta alla domanda iniziale. Ma chiaramente le vicende non sono ancora concluse.

A venerdì prossimo!

Cultura Tags:America, arte, contemporanea, Hitler, tedesca, USA

Navigazione articoli

Previous Post: Un vero uomo di Stato: Enrico Mattei (prima parte)
Next Post: Mercosur sotto la lente d’ingrandimento

Related Posts

  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
  • Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
  • 14 luglio 1789 Cultura
  • La scommessa di Maarbale Cultura

More Related Articles

Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura
Un Plurisecolare tormento alle radici dell’aggressività occidentale Cultura
14 luglio 1789 Cultura
La scommessa di Maarbale Cultura

Ultimi Articoli

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta

Video in evidenza

Legal

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
  • Italia: un paese a sovranità limitata Prima Pagina
  • Elezioni comunali, la stanchezza di un voto Prima Pagina
  • I Letta non nascono a caso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • Michail Sergeevič Gorbačëv 1931-2022 Prima Pagina
  • Schlein a fine corsa? Prima Pagina
  • How the U.S. Raced to Arm Ukraine Against Russia Prima Pagina
  • Guida galattica per monetaristi Prima Pagina
  • Anatomia del discorso liberista Prima Pagina
  • Si muove (timidamente) una foglia Prima Pagina
  • Regionalismo differenziato in Sanità: propulsore di privatizzazioni ed esodi strutturali Prima Pagina
  • Basta tagli alla sanità! Prima Pagina

Punto Critico Blog - LM