Skip to content

  • Home
  • News
  • Prima Pagina
  • Politica Internazionale
  • Cultura
  • Trattati
  • Territorio
  • Chi siamo
  • Toggle search form
  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran Prima Pagina
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi Prima Pagina
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo Prima Pagina
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump Politica Internazionale
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta Cultura
  • Cleone il demagogo e i suoi epigoni Politica Internazionale
  • Il solito liberismo a fronte del collasso Prima Pagina
  • L’azione penale a disposizione delle parti Prima Pagina
  • La Grecia ritorna all’inizio dell’ottocento: 13 ore di lavoro giornaliere Prima Pagina
  • Kant, gli extraterrestri e un’insolita cometa Cultura
  • Chi paga e chi comanda la guerra di Kiev Prima Pagina
  • Israele, l’ultimo stato colonialista europeo Prima Pagina
  • L’antisionismo NON È antisemitismo. Prima Pagina
  • L’aiutino arriva da oltre oceano… Prima Pagina
  • I sionisti e il lascito di Giosuè Cultura

Pubblico e pubblica utilità

Posted on 19 Aprile 2021 By Ivan Volpi

Con l’arrivo di risorse finanziarie aggiuntive di derivazione europea, nazionale e regionale che dovranno essere presto allocate, il dibattito sugli investimenti così come quello sui lavori pubblici appare con sempre maggior frequenza in primo piano.

Nell’Italia di oggi nessuno mette più in discussione il fatto che sia necessario sostenere la crescita con nuova spesa in deficit. Al fine di realizzare o rinnovare le opere pubbliche di cui hanno estrema necessità, i Comuni non dovrebbero fare la parte delle comparse ma quella degli attori principali. Strategici saranno gli investimenti per recuperare i danni economici e sociali che il virus ha causato ad un’economia nazionale già fortemente indebolita dalla crisi del 2008 e mai più ripresa completamente. Le risorse pubbliche dovranno essere indirizzate verso investimenti a forte impatto sociale: salute, educazione, ambiente, risparmio energetico e mobilità. Solamente a livello locale, ovvero attraverso il coinvolgimento di Comuni e Comunità, potranno emergere le esigenze effettive di infrastrutture e servizi necessari alla collettività. Dovrebbe essere poi compito della Regione mettere a punto progetti e strumenti idonei nelle corrette dimensioni di scala. Purtroppo sappiamo che accadrà il contrario di quanto descritto e che le decisione seguiranno un flusso contrario a quanto una logica democratica e partecipativa vorrebbe.

Quel che è certo è che pubblico e pubblica utilità devono ritornare ad essere centrali così come significative devono essere le risorse liberate. In una logica che evoca il ruolo centrale dell’azione degli apparati dello stato, gli enti locali hanno il compito di costruire un orizzonte chiaro in cui progetti a a forte impatto sociale saranno fondamentali. Gli investimenti così come i lavori pubblici, a cui si collegano tutte le dinamiche degli appalti pubblici, non dovranno ostacolare l’iniziativa privata, che già si realizza attraverso il Partenariato Pubblico Privato, ma dovranno realizzare le condizioni per una sua crescita equilibrata, volta a tutelare la vita e il benessere della comunità dove è più necessario: ambiti di fragilità sociale, nuovo welfare, economia e riorganizzazione della vita delle persone. Tutti temi di cui sentiremo a lungo parlare.

Sguardo sul Territorio Tags:investimenti, privato, pubblico

Navigazione articoli

Previous Post: Quantum Computing
Next Post: Weimar e Hitler: la mancata resistenza (seconda parte)

Related Posts

  • A Trieste, un altro sfregio, l’ovovia Sguardo sul Territorio
  • Un altro sfregio in FVG, un’acciaieria nella laguna dell’Aussa Corno Sguardo sul Territorio
  • PFAS e PESTICIDI nella pianura padana tra Veneto e Friuli, una terra avvelenata Sguardo sul Territorio
  • SIOT non demorde, e anche San Dorligo della Valle-Dolina soffrono Sguardo sul Territorio
  • Elezioni regionali 2023: una corsa contro il tempo Sguardo sul Territorio
  • Braccio di ferro tra il Comitato Alto But e SIOT Sguardo sul Territorio

More Related Articles

A Trieste, un altro sfregio, l’ovovia Sguardo sul Territorio
Un altro sfregio in FVG, un’acciaieria nella laguna dell’Aussa Corno Sguardo sul Territorio
PFAS e PESTICIDI nella pianura padana tra Veneto e Friuli, una terra avvelenata Sguardo sul Territorio
SIOT non demorde, e anche San Dorligo della Valle-Dolina soffrono Sguardo sul Territorio
Elezioni regionali 2023: una corsa contro il tempo Sguardo sul Territorio
Braccio di ferro tra il Comitato Alto But e SIOT Sguardo sul Territorio

Ultimi Articoli

  • I perché non detti dell’aggressione Usa contro l’Iran
  • Le materie prime, la forza economica e le guerre mondiali di ieri e di oggi
  • Due gemelli sfasati e un pescatore (fin troppo) Probo
  • Quello che unisce Venezuela, Iran e Groenlandia nella strategia di Trump
  • Teramene: Da manovratore occulto a vittima dei trenta

Video in evidenza

Legal

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni
  • Tim nelle fibre del potere Prima Pagina
  • Ricostruire la missione universalistica del Sistema Sanitario Pubblico: analisi e proposte per un radicale cambio di sistema Prima Pagina
  • La colpevolizzazione di massa come arte di governo Prima Pagina
  • Io non c’entro Prima Pagina
  • La controriforma del reddito di cittadinanza Prima Pagina
  • Sanità al collasso Prima Pagina
  • Inflazione: tra realtà ed allarmismo Prima Pagina
  • Sconfitti nella lotta contro la disoccupazione Prima Pagina
  • Il Paradosso del Progressista Prima Pagina
  • Debito pubblico, Recovery Fund, MES: balle fantastiche e dove trovarle Prima Pagina
  • USI, il sindacato pensato e costruito dai lavoratori Prima Pagina
  • Ripartiamo dai “pensieri forti” Prima Pagina

Punto Critico Blog - LM