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Annibale flagello del meridione (quarta parte)

Abbiamo già appurato che tra Canne e il rientro in Africa di Annibale passano ben quattordici anni, che però – contrariamente all’opinione corrente – non costituiscono affatto un buco nero, visto che gli autori antichi sono prodighi di informazioni sul periodo. E’ lecito dire semmai che quel lungo susseguirsi di episodi non fa più notizia

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Il Veronese a Palazzo Ducale

Paolo Calliari, detto Il Veronese, nasce nel 1528 a Verona, città nella quale svolge l’apprendistato e che gli permette di avere contatti con il mondo toscano, romano, mantovano e veneziano. Proprio a Venezia si stabilisce nel 1554 diventando Pittore di Stato della Serenissima; il termine “Pittore di Stato” non è da intendere nel senso legislativo

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Il crollo della Repubblica di Weimar (quinta parte)

Il 1933 si aprì con la crisi conclamata del gabinetto Schleicher. Tutti i tentativi fatti dal cancelliere per trovare una maggioranza fallirono ed Hindenburg alla fine fu costretto a trovare un accordo con Hitler per avviare un nuovo governo. Un governo che, nell’intento del vecchio Presidente, sarebbe dovuto essere gestito e composto principalmente dai conservatori

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Annibale flagello del meridione (terza parte)

Ci siamo lasciati con due interrogativi in sospeso, il primo dei quali riguarda lo scontro decisivo in terra d’Africa, avvenuto in realtà non a Zama bensì a Naraggara: davvero in quella circostanza Publio Cornelio Scipione mostrò la sua superiorità di generale su un Annibale ormai imbolsito? Rileggendo attentamente Polibio, lo storico bolognese Giovanni Brizzi –

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Il crollo della Repubblica di Weimar (quarta parte)

Mentre il 1931 fu un anno interlocutorio, nel 1932 si assistette alla definitiva svolta politica verso il nazismo del mondo conservatore e all’insanabile frattura tra socialdemocratici e comunisti. Fu un anno denso di elezioni: una per le presidenziali e ben due per il Reichstag. In aprile, il cancelliere Brüning aveva sostenuto attivamente la campagna per

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Annibale flagello del meridione (seconda parte)

Il rovescio patito sulle sponde del Ticino conferma ai quiriti che il loro avversario è tosto, ma la sconfitta è ampiamente rimediabile e un secondo esercito consolare muove per intercettare i “cartaginesi” (che sono in gran parte iberici e libi). Lo scontro avviene su un altro affluente del fiume Po – la Trebbia – e

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Modelli di propaganda: dal produttivismo russo a Trump

Gli esempi che abbiamo avuto sotto gli occhi nelle ultime settimane sono stati durante le presidenziali Statunitensi, nelle quali la propaganda fatta da Donald Trump è stata abbondantemente criticata. Il suo slogan “Make America great again” è stato commercializzato e posto non solo sui classici striscioni ma anche su poster, cappellini, magliette, tazze e addirittura

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Il crollo della Repubblica di Weimar (terza parte)

Le politiche economiche del governo Brüning invece di risolvere i problemi sociali li esacerbarono, e questo spinse le persone più colpite a votare per il partito comunista tedesco facendo venir meno il tradizionale sostegno all’SPD, che continuava ad appoggiare, anche se criticamente, i provvedimenti del governo. Dall’altra parte, l’elettorato conservatore, sempre più deluso dalla situazione

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Annibale il flagello del meridione

Il nome di Annibale Barca è familiare pressoché a tutti (perlomeno in Italia), ma la conoscenza delle sue imprese è alquanto superficiale: il liceale tipo sa che attraversò le Alpi innevate, sconfisse i romani in quattro battaglie – nell’ordine: Ticino, Trebbia, Trasimeno e Canne – prima di essere definitivamente battuto da Scipione in Africa e

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Da dove derivano gli skyline delle metropoli statunitensi? Non di certo dall’America!

Come abbiamo visto, negli Stati Uniti aprivano esposizioni per mostrare alla popolazione l’importanza e la bellezza dell’arte europea, stessa arte e artisti che soprattutto in Germania venivano denigrati ed esclusi. Quindi tali maestri cosa decisero di fare? Di traferirsi; e quale migliore continente poteva a quel tempo ospitare la loro bravura e creatività se non gli

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Il crollo della repubblica di Weimar (seconda parte)

L’inizio degli anni Trenta furono segnati dalla crisi, ma soprattutto dall’incapacità della classe politica di farvi fronte. L’elettorato cominciò a muoversi verso  partiti, principalmente quello nazista, ma anche quello comunista, che si opponevano alla repubblica di Weimar, l’uno perché la riteneva la conseguenza della sconfitta della prima guerra mondiale e di un sistema degenere, l’altro

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Cinna, il riformatore tradito (e dimenticato)

All’alba del I° secolo a.C. nell’Italia romanizzata infuria la guerra di tutti contro tutti: dopo l’assassinio di Livio Druso, patrocinatore della loro causa, gli alleati italici si ribellano all’Urbe, alcuni per ottenere la bramata cittadinanza, altri accarezzando il sogno di spodestare addirittura i dominatori. Seguirà un conflitto sanguinoso e dall’esito lungamente incerto, prodromo della contesa

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Anni ’30-’40: esposizioni di arte contemporanea negli Usa.

Nel 1931 viene aperta nel Fuller Building a New York (chiamato anche Flatiron building per la sua forma che ricorda un ferro da stiro) la galleria di Pierre Matisse (figlio del famoso Henrie Matisse). La collezione, aperta fino al 1981, ha ospitato opere di artisti come Mirò, Picasso, Braque, De Chirico e Matisse Senior. Di

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