Nome dell'autore: Norberto Fragiacomo

Cultura

La caduta di Atahualpa (seconda parte)

Il giorno prima del massacro Atahualpa, acquartierato col suo esercito presso Cajamarca, riceve la visita inattesa – e all’apparenza amichevole – di un drappello di cavalieri spagnoli mandati in avanscoperta. A capitanarli è l’esperto Hernando de Soto, il quale si esibisce in esercizi di destrezza a cavallo che intimoriscono un battaglione di soldati peruviani, facendoli

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La caduta di Atahualpa (prima parte)

E’ il principio dell’anno 1532 quando una spedizione spagnola condotta da un avventuriero di nome Francisco Pizarro approda a Tumbez, sulla costa nord del Perù dominato dagli Incas. Sono 168 uomini in tutto, molti di meno di quelli che hanno accompagnato Hernan Cortes nell’avventura messicana, e anche il comandante è inferiore al modello: vengono entrambi

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Gli eroi inquieti della “Liberata” (seconda parte)

Nella Gerusalemme Liberata il confine che – perlomeno sulla terra – separa “buoni” e “cattivi” è assai labile, addirittura evanescente: a determinare l’appartenenza all’uno o all’altro campo è nient’altro che la fede professata dai protagonisti. Convertendosi in punto di morte la bella e indomita Clorinda non rinnega le sue azioni passate né tantomeno un’esistenza virtuosa:

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Gli eroi inquieti della “Liberata” (prima parte)

Se obtorto collo devo riconoscere un merito al maledettissimo coronavirus è quello di avermi indotto, nelle ore sottratte ai viaggi in auto e durante interminabili fini settimana da recluso, a ripescare dagli scaffali della libreria opere che, in condizioni normali, avrebbero forse continuato a impolverarsi per anni. Il Paradise Lost (in inglese, ergo doppiamente ostico!)

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La solitudine del nesiarca (seconda parte)

A proposito della designazione augustea di Tiberio a successore Svetonio esprime un’opinione nient’affatto peregrina, anche perché esplicitamente fondata su fonti da lui consultate: “Tuttavia non posso essere indotto a pensare che un principe tanto circospetto e prudente abbia agito in maniera avventata, soprattutto in un affare di tanta importanza; credo invece che abbia soppesato i

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La solitudine del nesiarca (prima parte)

Nell’anno della sua ascesa al trono – il 14 d.C. – Claudio Tiberio Nerone è un uomo già piuttosto anziano, nonché un “sopravvissuto”. Augusto non ha mai considerato il figliastro una prima scelta per la successione, preferendogli via via Marcello (forse il puer cantato da Virgilio), l’altro figlio di Livia Druso, infine Gaio e Lucio

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Totila, il re immortale

Negli anni trenta del VI° secolo d.C. l’imperatore Giustiniano, dopo aver riportato l’ordine in una Bisanzio stremata dalla lotta fra le fazioni e aver riordinato il diritto, concepisce un’impresa non meno ambiziosa della stesura del Digesto: la riconquista dei territori d’occidente. Sarà il primo e ultimo tentativo di ricomporre l’unità dell’impero romano e incontrerà un

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Tra destra e sinistra: il nazismo rosso dei fratelli Strasser (seconda parte)

Ma cosa si proponeva precisamente la cerchia che, con Hitler in apparenza fuori dai giochi, andava infoltendosi intorno ai due fratelli di Landshut? Senza dubbio un clamoroso cambio di rotta: il periodico Lettere nazionalsocialiste si rivolgeva alle masse proletarie della Germania settentrionale esortandole alla lotta anticapitalista. Joachim Fest (pag. 284) riporta l’opinione di uno “strasseriano”

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Tra destra e sinistra: il nazismo rosso dei fratelli Strasser (prima parte)

Al pari dell’ormai desueto “socialsciovinista” l’epiteto “rossobruno” viene adoperato con valenza più diffamatoria che descrittiva: non indica specificamente, infatti, il fautore di una relativa eguaglianza di diritti fra i membri della propria comunità nazionale (magari a detrimento degli appartenenti ad altre etnie) bensì, affatto genericamente, chiunque nella realtà odierna si azzardi a criticare la “sinistra”

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Annibale flagello del meridione (quarta parte)

Abbiamo già appurato che tra Canne e il rientro in Africa di Annibale passano ben quattordici anni, che però – contrariamente all’opinione corrente – non costituiscono affatto un buco nero, visto che gli autori antichi sono prodighi di informazioni sul periodo. E’ lecito dire semmai che quel lungo susseguirsi di episodi non fa più notizia

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Annibale flagello del meridione (terza parte)

Ci siamo lasciati con due interrogativi in sospeso, il primo dei quali riguarda lo scontro decisivo in terra d’Africa, avvenuto in realtà non a Zama bensì a Naraggara: davvero in quella circostanza Publio Cornelio Scipione mostrò la sua superiorità di generale su un Annibale ormai imbolsito? Rileggendo attentamente Polibio, lo storico bolognese Giovanni Brizzi –

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Annibale flagello del meridione (seconda parte)

Il rovescio patito sulle sponde del Ticino conferma ai quiriti che il loro avversario è tosto, ma la sconfitta è ampiamente rimediabile e un secondo esercito consolare muove per intercettare i “cartaginesi” (che sono in gran parte iberici e libi). Lo scontro avviene su un altro affluente del fiume Po – la Trebbia – e

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Annibale il flagello del meridione

Il nome di Annibale Barca è familiare pressoché a tutti (perlomeno in Italia), ma la conoscenza delle sue imprese è alquanto superficiale: il liceale tipo sa che attraversò le Alpi innevate, sconfisse i romani in quattro battaglie – nell’ordine: Ticino, Trebbia, Trasimeno e Canne – prima di essere definitivamente battuto da Scipione in Africa e

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Cinna, il riformatore tradito (e dimenticato)

All’alba del I° secolo a.C. nell’Italia romanizzata infuria la guerra di tutti contro tutti: dopo l’assassinio di Livio Druso, patrocinatore della loro causa, gli alleati italici si ribellano all’Urbe, alcuni per ottenere la bramata cittadinanza, altri accarezzando il sogno di spodestare addirittura i dominatori. Seguirà un conflitto sanguinoso e dall’esito lungamente incerto, prodromo della contesa

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Senofonte da (ri)scoprire

Spauracchio di innumerevoli generazioni di ginnasiali (fra le quali la mia, nel frattempo invecchiata) l’ateniese Senofonte si rivela al lettore di età adulta un cronista scrupoloso e affidabile, e forse qualcosina in più. Continuatore delle Elleniche di Tucidide, cui lo accomuna la visione politica (conservatrice, diremmo oggi), non ha forse la stessa capacità d’analisi del

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