Prima Pagina

L’UE, Orban e le amnesie del giornalismo

Negli ultimi giorni è tornato alla ribalta un dibattito, mai sopito, circa la tenuta delle istituzioni democratiche in alcuni Paesi dell’Est Europa. Molti si lamentano, giustamente, dello stato pietoso dei diritti civili, dell’amministrazione della giustizia e in generale del mal funzionamento della democrazia in Polonia e in Ungheria. Preciso subito che ritengo questi problemi seri

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Cultura

Annibale flagello del meridione (seconda parte)

Il rovescio patito sulle sponde del Ticino conferma ai quiriti che il loro avversario è tosto, ma la sconfitta è ampiamente rimediabile e un secondo esercito consolare muove per intercettare i “cartaginesi” (che sono in gran parte iberici e libi). Lo scontro avviene su un altro affluente del fiume Po – la Trebbia – e

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Cultura

Modelli di propaganda: dal produttivismo russo a Trump

Gli esempi che abbiamo avuto sotto gli occhi nelle ultime settimane sono stati durante le presidenziali Statunitensi, nelle quali la propaganda fatta da Donald Trump è stata abbondantemente criticata. Il suo slogan “Make America great again” è stato commercializzato e posto non solo sui classici striscioni ma anche su poster, cappellini, magliette, tazze e addirittura

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Prima Pagina

Un vero uomo di Stato: Enrico Mattei (quarta parte)

Coerentemente con quanto già riportato, emerse una genuina simpatia di Mattei per i paesi sottosviluppati dell’area mediterranea. Un Paese produttore – pensava – aveva diritto ai benefici derivabili dalle risorse del sottosuolo di cui è proprietario. (La medesima posizione che il manager marchigiano aveva sostenuto e perseguito a proposito del gas metano rinvenuto in Pianura

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Prima Pagina

Senza un piano di realtà, la politica avrà un futuro?

La digitalizzazione progressiva delle nostre vite ha irrimediabilmente mutato il quadro percettivo nel quale ci muoviamo, rendendolo imparagonabile con contesti di vita a noi lontani: continuiamo ad amare, ad avere bisogni elementari, mangiare, bere, dormire, ad arrabbiarci, a voler costruire relazioni, come un egiziano dell’epoca dei faraoni, o come un fiammingo del ‘600, questo è

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Cultura

Il crollo della Repubblica di Weimar (terza parte)

Le politiche economiche del governo Brüning invece di risolvere i problemi sociali li esacerbarono, e questo spinse le persone più colpite a votare per il partito comunista tedesco facendo venir meno il tradizionale sostegno all’SPD, che continuava ad appoggiare, anche se criticamente, i provvedimenti del governo. Dall’altra parte, l’elettorato conservatore, sempre più deluso dalla situazione

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Sguardo sul Territorio

Meno stato più volontariato: appunti sul terzo settore

È stato il Covid a mettere in crisi la sanità? Direi di no. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A quarant’anni dalla nascita del Servizio Sanitario Nazionale, il diritto alla salute che lo stato deve tutelare a prescindere dalla propria carta d’identità o dal conto corrente, è in serio pericolo. Le

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Trattati di Libero Scambio

Costruire la società della Cura, uscire dall’economia del Profitto

Nell’ultimo mese, come Comitato Stop TTIP di Udine abbiamo aderito, insieme ad altri 600 soggetti, singoli ma soprattutto movimenti e gruppi, ad un Manifesto che ha espresso un’idea forte: la nostra società all’epoca della pandemia ha bisogno di CURA: con la serie di gravi ripercussioni a livello sanitario, lavorativo, sociale la Società non può essere curata se non

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Cultura

Annibale il flagello del meridione

Il nome di Annibale Barca è familiare pressoché a tutti (perlomeno in Italia), ma la conoscenza delle sue imprese è alquanto superficiale: il liceale tipo sa che attraversò le Alpi innevate, sconfisse i romani in quattro battaglie – nell’ordine: Ticino, Trebbia, Trasimeno e Canne – prima di essere definitivamente battuto da Scipione in Africa e

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Cultura

Da dove derivano gli skyline delle metropoli statunitensi? Non di certo dall’America!

Come abbiamo visto, negli Stati Uniti aprivano esposizioni per mostrare alla popolazione l’importanza e la bellezza dell’arte europea, stessa arte e artisti che soprattutto in Germania venivano denigrati ed esclusi. Quindi tali maestri cosa decisero di fare? Di traferirsi; e quale migliore continente poteva a quel tempo ospitare la loro bravura e creatività se non gli

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Un vero uomo di Stato: Enrico Mattei (terza parte)

Nel 1945 il primo problema da affrontare era, naturalmente, quello della ricostruzione e della riconversione industriale. L’inflazione era piuttosto elevata, dato che molto si importava dall’estero e la moneta nazionale era debole. Soltanto l’aiuto internazionale poteva consentire di ovviare alle difficoltà valutarie (come in effetti, avvenne). La scelta di politica economica optata dal liberale Luigi

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Cui prodest?

Per quanto mi sforzi, non riesco a capire la natura e gli obiettivi di questo complotto, o insieme di complotti, che sarebbero all’origine dell’epidemia, secondo la narrazione consolatoria che ha tanto successo oggi, soprattutto nei circuiti social, che riproducono in una dimensione inedita discorsi e credenze da sempre circolanti nella sfera pubblica delle società moderne.

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Cultura

Il crollo della repubblica di Weimar (seconda parte)

L’inizio degli anni Trenta furono segnati dalla crisi, ma soprattutto dall’incapacità della classe politica di farvi fronte. L’elettorato cominciò a muoversi verso  partiti, principalmente quello nazista, ma anche quello comunista, che si opponevano alla repubblica di Weimar, l’uno perché la riteneva la conseguenza della sconfitta della prima guerra mondiale e di un sistema degenere, l’altro

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Sconfitti nella lotta contro la disoccupazione

Un caro amico, economista presso la Commissione europea, mi informa che è stato varato un nuovo programma di monitoraggio del mercato del lavoro europeo denominato “Barometro europeo del mercato del lavoro” (qui). L’iniziativa è stata lanciata dalla rete dei centri europei dell’impiego con l’immagine di tre barometri che, come quelli veri, segnano il tempo del

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